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Commissione di certificazione

L’ EBIASP ha istituito ai sensi del d.lgs. n. 276/2003, nota come Legge Biagi, la Commissione Nazionale di Certificazione Conciliazione ed Arbitrato.

La certificazione dei contratti di lavoro e di appalto è stata introdotta con l’obiettivo di dare certezza alle parti del rapporto contrattuale e di ridurre il contenzioso in materia di qualificazione dei contratti stessi.

La certificazione può intervenire al momento della stipulazione del contratto, ma anche durante lo svolgimento dello stesso.

Le Commissioni di certificazione hanno il potere di svolgere:

  1. attività di consulenza e assistenza alle parti contrattuali sia al momento della stipulazione del contratto di lavoro sia, successivamente, per eventuali modifiche concordate in sede di attuazione del rapporto;
  2. attività di certificazione di tutti i contratti in cui sia dedotta, direttamente o indirettamente, una prestazione di lavoro.
  3. attività di conciliazione delle controversie ai sensi dell’articolo 410 c.p.c.

Gli effetti del provvedimento di certificazione permangono, anche nei confronti dei terzi, fino al momento in cui sia stato accolto, con sentenza di merito, un eventuale ricorso giurisdizionale.

Nei confronti dell’atto di certificazione, sia le parti che i terzi che ne abbiano interesse possono proporre ricorso giurisdizionale soltanto per vizi del consenso, per erronea qualificazione del rapporto o per difformità tra il programma negoziale certificato e la sua successiva attuazione.

Il ricorso al giudice ordinario deve obbligatoriamente essere preceduto da un tentativo di conciliazione da svolgersi avanti alla commissione che ha certificato l’atto.

LA CERTIFICAZIONE VOLONTARIA

DEI CONTRATTI

La certificazione regolata dal D. Lgs. n. 276/2003 è una procedura in cui un soggetto terzo ed imparziale, la Commissione di certificazione di EBIASP, competente sull’intero territorio nazionale, verifica se un contratto presenta i requisiti di forma e contenuto richiesti dalla legge. Lo scopo è quello di ridurre il contenzioso in materia di lavoro che potrebbe sorgere tra le parti contrattuali in un momento successivo alla stipula del contratto.

COSA SI PUÒ CERTIFICARE?

  • Contratti di lavoro
  • Contratti commerciali, come, ad esempio:
    • Appalto e subappalto
    • Somministrazione di lavoro
    • Trasporto e logistica
    • Subfornitura
    • Contratto di rete
  • Rinunzie e transazioni
  • Regolamenti di cooperative

LA CERTIFICAZIONE OBBLIGATORIA

IN AMBIENTI CONFINATI O SOSPETTI DI INQUINAMENTO

La certificazione regolata dal D. Lgs. n. 276/2003 e dal D.P.R n. 177/2011 riguarda i contratti inerenti attività eseguite in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, prevedendo, per alcune ipotesi, gravi sanzioni per le aziende che non la richiedono. Lo scopo è quello di attestare l’idoneità ad operare sul mercato e ad eseguire lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.

COSA SI DEVE CERTIFICARE?

  • Contratti di appalto
  • Contratti di subappalto
  • Contratti di lavoro flessibile

COME RICHIEDERE LA CERTIFICAZIONE DI UN CONTRATTO

La procedura da seguire per attivare la certificazione ha carattere volontario ed è molto semplice: le parti  di un contratto di lavoro o di un contratto in cui sia dedotta, anche indirettamente, una prestazione di lavoro (e quindi appalto, somministrazione, subfornitura, trasporto, nolo a caldo, ecc.) devono presentare apposita istanza, sottoscritta da entrambe, allegando i rispettivi documenti richieste nelle apposite istanze. L’ istanza ed i suoi allegati devono esser involtrati alla seguente PEC ebiasp@pec.it

La commissione provvedere ad avviare l’ istanza , inoltrando la comunicazione all’ Ispettorato territoriale del Lavoro competente, e convocherà le parti in audizione.

La Commissione, nell’ arco di 30 gg emetterà il provvedimento finale.

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